Successivamente all'entrata in vigore del D.P.R. 89/2010 (Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133) e del D.P.R. 88/2010 (Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133), l'istituto dispone ora di un liceo linguistico (ex tecnico vecchio ordinamento) e di un indirizzo tecnicodi Chimica, materiali e biotecnologie sanitarie.

 

Il processo di riforma  ha portato alcuni cambiamenti significativi, tra i quali:

  • Possibilità di variazione dei quadri orari in virtù dell’autonomia scolastica o della flessibilità
  • modifica del quadro orario di insegnamento delle lingue e introduzione della metodologia CLIL, ovvero l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (al quinto anno al tecnico, a partire dal terzo anno nel liceo, con l'introduzione di una lingua ulteriore dal quarto anno)  
  • ha reso tangibile il raccordo con il mondo del lavoro attraverso la possibilità per le scuole secondarie di secondo grado di dotarsi di un CTS (Comitato Tecnico Scientifico, Comitato Scientifico per i licei); snodo cruciale di contatto con istituzioni locali, università, enti e/o imprese, con “funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione delle aree di indirizzo e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità” (D.P.R. 88/2015 art. 5 co.3 lettera d) ), ed inoltre per la realizzazione di progetti di alternanza scuola-lavoro. 

 

La riforma, come pure nelle successive linee guida si è ribadito (Linee Guida primo biennio - Direttiva n. 57 del 2010 -, Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento secondo biennio quinto anno - direttiva n. 4 del 16 gennaio 2012), ha evidenziato la necessità di valorizzare il problem-solving, la didattica laboratoriale e per progetti, allo scopo di favorire l'inclusione di alunni/e con diversi stili di apprendimento, responsabilizzarli riguardo ai loro apprendimenti e conseguentemente renderli più autonomi.

 

La Legge n. 107 del 13 luglio 2015 ha dato continuità a questi concetti e li ha ampliati, rafforzando l’autonomia scolastica, e accentuandone la flessibilità organizzativa con la modifica apportata all'art. 3 del D.P.R. 275/1999 “Regolamento recante norme in materia di curricoli nell'autonomia delle istituzioni scolastiche” che introduce il PTOF, l’organico dell’autonomia, costituito da organico calcolato in relazione ai quadri orari, anche con riferimento alla quota di autonomia e di flessibilità,  e organico potenziato, per il potenziamento dell’offerta formativa e l'attuazione del piano di miglioramento triennale. 

 

L’innovazione in relazione al fabbisogno del territorio di riferimento e dei suoi stakeholder, viene resa sistematica attraverso un processo di autovalutazione sul modello CIPP (Contest Input Process Product) orientato al miglioramento continuo attraverso l’azione ciclica del cosiddetto ciclo di Deming o PDCA (Plan Do Check Act).

L’attività formativa viene incentrata sul discente in termini di acquisizione di una serie di capacità (tecniche, culturali, di cittadinanza …) come evidenziato nell’art. 1 co.7, volte alla realizzazione della persona in senso olistico. 

In particolare si rafforza ulteriormente l’alternanza scuola lavoro, estesa ora a tutti i percorsi secondari, licei inclusi, per mettere a sistema il fenomeno “di osmosi” tra filiere formative e mondo del lavoro e riconoscere così alla  cultura del lavoro pari dignità. 

 

Le priorità strategiche individuate dall'istituto, al termine della stesura del RAV, tengono conto dei riferimenti normativi citati in precedenza, ed in particolare dell'art.1, co.7 della L. 107/2015. 

Tenendo conto delle risorse esistenti e di quelle auspicate, sia in termini finanziari che di personale,  si  sono evidenziati alcuni elementi di debolezza, elementi di forza e delle opportunità su cui si è fatto leva nella programmazione del piano di miglioramento.  Le priorità emerse sono in sintesi  le seguenti:

 

 

PRIORITA'

TRAGUARDI

Risultati scolastici

Ridurre il numero delle valutazioni inferiori a 70 all'Esame di Stato

Risultati a distanza (nel PdM Indire includono le competenze di cittadinanza)

-Estendere al liceo e alle classi terze e quarte dei progetti di alternanza scuola-lavoro; aumentare il numero di aziende per i progetti di alternanza coerenti agli indirizzi.

 

-Aumentare il numero degli studenti partecipanti a progetti europei, non necessariamente ERASMUS+, anche di alternanza scuola-lavoro all’estero

Competenze di cittadinanza 

Zero casi di cyber bullismo sanzionati ad alunni  dell’istituto