1. MISSION, VISION   E PIANO DI MIGLIORAMENTO

 Pag. 3

2. INDIRIZZI  DI STUDIO

 Pag. 17

Liceo linguistico

 Pag. 17

Istituto tecnico “biotecnologie sanitarie”

Pag. 19

3. STRUTTURE SCOLASTICHE

Pag. 20

La biblioteca dell'Istituto

Pag. 21

4. CRITERI E REGOLAMENTI

Pag. 21

Organizzazione del tempo scuola

Pag. 21

Formazione classi

Pag. 22

Criteri di valutazione

Pag. 23

Attività di recupero e interventi integrativi

Pag. 27

Viaggi di istruzione

Pag. 28

Criteri per la mobilità studentesca

Pag. 29

5. INTERAZIONE CON IL TERRITORIO

Pag. 30

6. PROGETTUALITÀ DI ISTITUTO

Pag. 31

6a.  ATTIVITÀ ISTITUZIONALI

Pag. 31

Piano di inclusione

Pag.  31

Clil

Pag. 32

Orientamento

Pag. 32

Alternanza scuola-lavoro

Pag. 34

MEP(Model European Parliament)

Pag. 36

Centro sportivo scolastico

Pag. 36

Partecipazione a bandi PON

Pag. 36

6b. MACROAREE PROGETTUALI DI ISTITUTO

Pag. 37

Educazione alla cittadinanza ,  legalità e  interculturalità

Pag. 38

Certificazioni

Pag. 39

Didattica digitale

Pag. 40

Educazione alla salute

Pag. 40

6c. PROGETTI DI APPROFONDIMENTO CULTURALE

Pag. 44

Teatro

Pag. 41

Premio di poesia “Selmi”

Pag. 41

Conferenze e attività culturali

Pag. 41

7.  FABBISOGNI

Pag. 42

Fabbisogno di organico

Pag. 42

Fabbisogno di attrezzature e infrastrutture

Pag. 45

8. ATTIVITA' DI FORMAZIONE RIVOLTE AL PERSONALE

Pag. 45

Dall'entrata in vigore del D.P.R. 89/2010 (Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133) e del D.P.R. 88/2010 (Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133), l'istituto dispone di due indirizzi scolastici: un liceo linguistico e un indirizzo tecnico di Chimica, materiali e biotecnologie con articolazione biotecnologie sanitarie.

Il processo di riforma ha portato alcuni cambiamenti significativi, tra i quali:

- possibilità di variazione dei quadri orari in virtù dell’autonomia scolastica o della flessibilità

- modifica del quadro orario di insegnamento delle lingue e introduzione della metodologia CLIL, ovvero

l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (al quinto anno al tecnico, a partire dal

terzo anno nel liceo, con l'introduzione di una lingua ulteriore dal quarto anno).

- istituzione di un raccordo tangibile con il mondo del lavoro attraverso la possibilità per le scuole secondarie di secondo grado di dotarsi di un CTS (Comitato Tecnico Scientifico, Comitato Scientifico per i licei); snodo cruciale di contatto con istituzioni locali, università, enti e/o imprese, con “funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione delle aree di indirizzo e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità” (D.P.R. 88/2015 art. 5 co.3 lettera d) ) e, inoltre, per la realizzazione di progetti di alternanza scuola-lavoro.

La Legge n. 107 del 13 luglio 2015 ha dato continuità a questi concetti e li ha ampliati, rafforzando l’autonomia scolastica, e accentuandone la flessibilità organizzativa con la modifica apportata all'art. 3 del D.P.R. 275/1999 “Regolamento recante norme in materia di curricoli nell'autonomia delle istituzioni scolastiche” che introduce il PTOF, l’organico dell’autonomia, costituito dall'organico calcolato in relazione ai quadri orari, anche con riferimento alla quota di autonomia e di flessibilità, e dall'organico potenziato, per il potenziamento dell’offerta formativa e l'attuazione del piano di miglioramento triennale.

L’innovazione in relazione al fabbisogno del territorio di riferimento e dei suoi stakeholder, viene resa sistematica attraverso un processo di autovalutazione sul modello CIPP (Contest Input Process Product) orientato al miglioramento continuo attraverso l’azione ciclica del cosiddetto ciclo di Deming o PDCA (Plan Do Check Act).

L’attività formativa viene incentrata sul discente in termini di acquisizione di una serie di capacità (tecniche, culturali, di cittadinanza …) come evidenziato nell’art. 1 co.7, volte alla realizzazione della persona in senso olistico.

In particolare si rafforza ulteriormente l’alternanza scuola lavoro, estesa ora a tutti i percorsi secondari, licei inclusi per mettere, a sistema, il fenomeno “di osmosi” tra filiere formative e mondo del lavoro e riconoscere così alla cultura del lavoro pari dignità.

L’Istituto, come previsto dalla riorganizzazione territoriale delle istituzioni scolastiche della L.107/2016, dal 19 ottobre 2016 fa parte della rete di ambito 9 della Regione Emilia Romagna.